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La Sofferenza
7 dicembre 2007 - ordinazione sacerdotale
20 settembre 2008
Festa Diocesana a Patro di Campoli
20 aprile 2007 - grotta di Lourdes
In Manus Tuas
don Salvatore
Don Salvatore nella Santa Messa - 1
Don Salvatore nella Santa Messa - 2
Don Salvatore con il Papa nei primi anni 80
Don Salvatore in preghiera
Don Salvatore con Giovanni Paolo II° a Roma
Don Salvatore con Giovanni Paolo II° a Frosinone nel 2001
Don Salvatore con Benedetto XVI° nel 2007
Ho sempre desiderato nella mia vita di battezzato, di prete e di vescovo, vivere completamente abbandonato alla volontà di Dio, come un bambino fiducioso tra le braccia del suo papà. E’ stato ed è lo sforzo di tutta la mia esistenza. L’esperienza di questi giorni di malattia e di forzato silenzio, mi ha fatto sperimentare con forza quanto costi questo abbandonarsi e, allo stesso tempo, la gioia e la serenità che esso porta inevitabilmente con sé. (dalla lettera di Mons. Boccaccio alla Diocesi del febbraio 2008)
Vi consegno il Vangelo di Cristo perché ne diventiate annunziatori: siate fedelmente coerenti con la fede e con la vita di ogni giorno con ciò che annunziate.
In comunione con il Vescovo osate vie nuove di evangelizzazione; andate per le strade ad incontrare l'uomo che cammina affannato dietro i tanti problemi che lo assillano; ascoltate il suo grido disperato, date  a tutti la sconvolgente Buona Notizia di Gesù. (…) Vi consegno l'impegno della testimonianza. Con la vostra vita obbediente, casta, sobria e gioiosa siate una sconcertante profezia al mondo annunziando che ciò che conta è Amare, donare, abbandonarsi nelle braccia di Papà.(dall’omelia di Mons. S. Boccaccio durante l’ Ordinazione del 07/12/2007)

E’ una gara commovente di sacerdoti e laici che non mi lasciano nelle 24 ore, compresa la notte. Tutto questo mi sta portando in una meditazione profonda verso la comprensione nella mia carne del disagio dei tanti giovani e meno giovani portatori di handicap; penso ai ragazzi del Piccolo Rifugio, a Luigi, Filippo, Cosimo, Gerardo, e a tutti gli altri che senza qualcuno che provveda alle loro necessità non riuscirebbero ad espletarle. L’atteggiamento di fondo che ho vissuto e vivo, è ancora una volta, con lo sguardo fisso su Gesù, quello del Grazie Papà: certo! Se Dio è il mio papà e mi ama infinitamente, ciò che mi accade, anche se non lo capisco, è un suo delicato e squisito atto d’amore per me e per la Chiesa. E allora, pieno di gioia, gli dico: Grazie, Papà!
“ ogni Sommo Sacerdote viene costituito per il bene degli uomini per offrire doni e sacrifici per i peccati. In tal modo egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore, essendo anch’egli rivestito di debolezza, a motivo della quale deve offrire per sé stesso sacrifici per i peccati come lo fa per il popolo (Eb. 5,1-3).
Nella mia vita diverse volte ho avuto bisogno di interventi chirurgici ma tutti hanno riguardato funzioni organiche del cuore o altro di simile. Stavolta invece sono stati colpiti gli organi del movimento e perciò, da dopo l’intervento, la riabilitazione sta consistendo nel restituire piena autonomia agli arti. Al di là del dolore, che per altro è stato comune anche agli altri interventi chirurgici, in questa fase sto sperimentando l’incapacità di compiere anche il gesto più piccolo senza l’aiuto fraterno di chi, con amore, si è messo a servizio delle mie difficoltà.
Sì, dite questo a tutti da parte mia: In Manus Tuas! E' questa l'unica cosa importante: il pieno e completo abbandono alla volontà del Padre, sia quando a noi pare bella, sia quando a noi pare brutta, credere sempre che tutto è dono squisitissimo e delicatissimo della tenerezza dell'Amore del Padre per noi! (dal suo testamento spirituale)

“… Grazie don Salvatore, per il grande eroismo nascosto ai più, per i tanti tuoi si, olocausto prezioso di amore per la salvezza delle anime. Grazie per il tuo esempio, per la tua paternità, per la tua estrema fedeltà nel ripetere in manus tuas anche nell’ora così terribile e prolungata dell’agonia. Grazie per il tuo luminoso esempio che continua a spronarci (…). Sei più che mai presente nei nostri cuori, con il tuo sguardo profondo, intenso, austero e pieno di tenerezza; con le tue parole di fuoco vibranti di passione per Gesù; con il tuo volto sfigurato dal dolore e trasfigurato dall’amore.(…) Siamo Certi che nel Cielo, nel cuore di Gesù possiamo continuare ad incontrarci ogni giorno. Grazie papà Salvatore, per averci insegnato a ripetere anche nell’ora del dolore il nostro: Grazie Papà”. (Chiara Amirante, Nuovi Orizzonti News, n.4, 2008)
Sta a noi dunque, con lo sguardo fisso su Gesù, operare il miracolo e fare in modo che gli uomini aprendo gli occhi possano aderire alla fede, approfondire la fede e vivere la fede, finché Egli non sia formato in tutti. (dalla lettera pastorale Chi è Gesù per Te?)
...il Vescovo, è chiamato alla santità con il popolo e per il popolo. Punti salienti della spiritualità del Vescovo sono: esercizio del proprio ministero da svolgere nella carità pastorale; ecclesialità, perché tutto è orientato alla edificazione della Chiesa; spirito di servizio e forza d’animo, apertura a tutti, stile di vita che imiti Cristo povero e umile; comunione da vivere con tutti i fedeli. Una profonda vita spirituale aiuta il Vescovo ad evitare il rischio di svolgere un ruolo meramente organizzativo o burocratico e di acquistare quell’autorevolezza morale di cui l’esercizio dell’autorità giuridica ha bisogno per poter incidere efficacemnente. (dall' Esortazione Apostolica “Pastores Gregis”)
Pace a te,
Salvatore, Vescovo, fratello, amico.
Sei nell'abbraccio di Dio,
compimento di una storia d'amore.
Avevi detto fin dall'inizio Eccomi!
Ora, nella sua presenza di luce infinita,
la tua gioia è piena.
Noi che abbiamo camminato con te,
anche per sentieri impervi,
ma sempre con la speranza nel cuore,
con te cantiamo:
Alleluia:
tu a voce spiegata nella patria,
noi con il tono dei pellegrini,
ma tu e noi nella comunione
della grazia, della fraternità, dell'amore.

Lorenzo Chiarinelli
Vescovo di Viterbo
Dio è mio Papà e mi ama immensamente. Dio fa per me meraviglie ed io mi affido e abbandono a Lui. Voglio perciò credere, che qualsiasi cosa mi accada, bella o brutta che a me possa sembrare, è invece un Suo squisito e delicato atto di amore per me, e gli dico Grazie Papà!.
Spirito Santo, Amore eterno che promana dalla Trinità, dono sponsale di Cristo alla Chiesa, il vescovo Salvatore ha attinto da Te la forza del suo ministero  e, nell’amministrazione dei Sacramenti, è stato strumento della Tua azione dolce e potente; scendi ancora su di noi e donaci la grazia di perseverare negli insegnamenti dispensati a ciascuno, con amore di padre e senza risparmio, dal vescovo Salvatore,  per diventare profeti credibili di quelle verità che sole sono via per il cielo.
Gesù, sommo sacerdote, pastore dei pastori e modello del gregge, il vescovo Salvatore ha testimoniato con la parola e con le opere il Tuo Vangelo, Tu lo hai chiamato a perpetuare nel tempo il servizio apostolico e lo hai associato al mistero e al ministero della Tua sofferenza; Ti preghiamo umilmente di concederci, sul suo esempio, di non anteporre nulla all’amore verso di Te e verso la Tua Parola e di percorrere il cammino della nostra vita con lo sguardo sempre fisso sul Tuo Volto.
Dio Padre di misericordia, primizia e modello di ogni paternità,Tu hai donato alla Tua Chiesa il vescovo Salvatore e lo hai associato alla missione redentrice del Tuo Cristo donandogli un cuore di pastore, capace di essere trasparenza della Tua divina tenerezza; Ti preghiamo umilmente di concederci la capacità di imitarlo  nel fiducioso abbandono “in manus tuas”, nel saper riconoscere in ogni cosa che ci accade “un gesto squisito del Tuo Amore”  e nel saperTi dire in ogni circostanza il nostro “Grazie, Papà!”
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Benvenuto fratello/sorella amatissimi nel sito dedicato al Vescovo Salvatore Boccaccio e alla sua testimonianza di vita cristiana!

Buone notizie dal Paradiso

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header-12Con la discrezione necessaria, ma anche con tanta emozione voglio comunicarvi che Don Salvatore si è fatto presente ottenendo dal Signore la guarigione di una bambina gravemente ammalata.

Nelle scorse settimane sono stato contattato da una carissima amica che mi ha chiesto di unire le mie preghiere alle sue e a quelle della famiglia della piccola.

Abbiamo chiesto a d. Salvatore di intervenire e… senza spiegazione umana la bimba è perfettamente guarita !

Non oso chiamare questo episodio “miracolo” ma certamente è un “segno” che mi fa piacere condividere.

Don Salvatore, come aveva promesso prima di “partire”, ci sta inviando, anche attraverso questi suoi interventi straordinari… “buone notizie dal Paradiso”.

don Sergio Reali

Appuntamento di preghiera per settembre 2010

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omelia-lourdesCi ritroveremo venerdì 17 settembre alle ore 19 nella cattedrale di Frosinone di S. Maria Assunta per celebrare la santa Eucarestia mensile di suffragio per don Salvatore.

Nella foto, don Salvatore tiene l'omelia nell'esplanade del Santuario di Lourdes

Resoconto del ricordo di agosto 2010

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Questa sera alle ore 19 come programmato, è stata celebrata da don Sergio Reali una santa messa nella Cattedrale di S. Maria Assunta a Frosinone in suffragio del Vescovo Salvatore. Nell'omelia don Sergio si è soffermato fra l'altro, sul rapporto che il compianto presule aveva con i giovani e la sua attenzione nei loro confronti. I numerosi fedeli accorsi alla celebrazione danno sempre più viva testimonianza del affetto che li lega a Mons. Boccaccio. Nel frattempo procedono speditamente le pratiche burocratiche per la costituzione della fondazione che porterà il nome del caro don Salvatore.