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Set21

Ricordo del 19 settembre 2011

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Saluto in occasione del ricordo mensile di settembre 2011

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"..Defunctus adhuc loquitur!" ( <-- pur essendo morto parla ancora!) "Si lingua tacet, vita docet" (<-- se la lingua tace, la vita ammaestra). Gli uomini grandi...i santi non muoiono mai. Grazie don Salvatore per il tuo silenzio che parla ancora e per la tua vita che non cessa di insegnare. Nonostante tutto, nessuno mai riuscirà a strapparti dal cuore e dal ricordo di quanti ti hanno conosciuto e voluto bene.

Giu05

Dio è tenerezza infinita

Written by // don Sergio Categories // messaggi

dal blog di http://www.egioiasia.com

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Q

ualche giorno fa, un gruppo di “Cavalieri della Luce” e di simpatizzanti di “Nuovi Orizzonti”, mi ha chiesto di condividere con loro l’esperienza di un pomeriggio di ritiro spirituale. Ho accettato volentieri e ho chiesto loro su quale tema volessero che preparassi la mia meditazione. “Sergio, parlaci della tenerezza di Dio!”Il cuore mi ha sussultato: la tenerezza di Dio? Ecco un tema meraviglioso da esplicitare non solo da un punto di vista teorico e teologico ma soprattutto esistenziale ! La tenerezza richiama direttamente alla coscienza sensazioni piacevoli, momenti di amore vissuto… esperienze intense che non si dimenticano. E il Dio di Gesù Cristo, è un Dio di tenerezza infinita.

Eppure, dopo due millenni di cristianesimo, il concetto di Dio come un padre tenero, trova ancora difficoltà ad essere compreso e accolto. Dio è ancora per i più un essere trascendente, una risposta più o meno ovvia agli eterni quesiti della metafisica… in fondo l’esperienza di un Dio – Abbà ci resta ancora lontana. Certo chiamiamo Dio “Padre” ma questa paternità, come il concetto stesso di Dio ci appare astratta. In fondo il concetto di un Dio lontano dagli uomini … di un Dio risposta razionale alle domande razionalmente irrisolvibili non è mai tramontato. Ricordo ancora quando a me bambinetto di otto anni che si preparava alla prima comunione (nel 1972!) la buona catechista (la signorina Maria Ciaffi di Subiaco) faceva imparare a memoria: “Dio è l’essere perfettissimo creatore e Signore del cielo e della terra” . Certo una risposta teologicamente ineccepibile .. ma davvero Dio è solo l’essere perfettissimo? Davvero il concetto di Dio si esaurisce qui?

Non se ne abbia a male la mia buona catechista (oggi in cielo!) e con lei tutta quella pedagogia catechetico- dogmatica tanto esatta quanto fredda… ma da sacerdote e da teologo dilettante oggi quella definizione non mi basta più …non la penso più così.

Io ho conosciuto un Dio che, prima di essere: motore immobile, causa incausata, essere necessario, idea sussistente del bene…postulato della ragion pratica è essenzialmente un papà tenerissimo. Una tenerezza la sua che, non solo è contenuto principale della Rivelazione, ma che sperimentiamo concretamente – oso dire fisicamente – nella nostra quotidianità. Non è un caso che l’ebraico (la lingua della Bibbia) esprima il concetto tenerezza usando il termine rahamin, un plurale che significa concrtetamente seno materno. La tenerezza, anche quella di Dio, indica pertanto l’atteggiamento della madre verso il frutto della propria carne, non un amore ideale e platonico ma viscerale, fisico. Dio è naturalmente asessuato e pertanto, nella sua somma perfezione, egli riassume in sé stesso la supereminenza del’amore : non è solo padre ma è anche madre: “Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro ti dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai”(Is.49,15).

Fin dal racconto della creazione, la S. Scrittura mostra una costante attenzione ad esprimere, con l’atteggiamento tenero e affettuoso di Dio verso l’uomo manifestato con le parole e con i gesti. A me fa sempre impressione quel grido terribile di domanda che Jwhè Eloim, ferito nel suo amore (mi si perdoni il linguaggio analogico), alza nel giardino dell’Eden cercando Adamo peccatore : “Dove sei?” (Gn 3,9) E’ il grido di dolore che attraversa tutta la Storia. e che riassume l’atteggiamento di Dio che si fa “pezzente” (dal verbo latino pètere = chiedere) verso ciascun uomo che vive lontano da lui.. in ogni situazione di inferi. La storia d’Israele, la rivelazione profetica, l’incarnazione del Verbo, il mistero pasquale di passione morte e Resurrezione di Cristo non sono altro che un esplicitarsi della ontologica tenerezza di Dio. Accennavo sopra che la tenerezza comprende un aspetto anche fisico: pensate solo alle “coccole” che i genitori rivolgono ai loro bambini. Credo che Dio in Gesù ci abbia voluto donare anche questa fisicità nell’ineffabile sacramento della SS. Eucaristia. Ogni volta che attraverso il Sacramento facciamo comunione con Cristo ci viene dato non di abbracciarlo…toccarlo… ma di fonderci con Lui e attraverso di lui, di sentire “fisicamente” l’abbraccio tenerissimo dell’Unitrinità. La Presenza Eucaristica di Gesù nei nostri tabernacoli è presenza reale/fisica e la nostra preghiera di adorazione è pertanto …ricevere e dare tenerezza “divina”.

Una diffusa corrente di spiritualità, derivata da una visione teologicamente troppo limitata della soteriologia, ha visto spesso una sorta di dicotomia all’interno della Trinità: Il Padre era mostrato come un Dio sanguinario, bramoso di vendicarsi del peccato dell’uomo, esigente di un sacrificio cruento capace di ripagarlo dell’offesa subita, mentre il Figlio era visto solo come l’oggetto di questo sacrificio… la vittima espiatrice che libera l’uomo dall’ira dell’Onnipotente. Il mistero dell’Incarnazione è invece una ‘storia d’amore’,e di tenerezza Trinitaria è auto donazione del Figlio fattosi uomo, vissuta alla luce del Padre che è Dio e in piena comunione col Padre (Cfr Gv 14). Il Crocefisso è pertanto icona della tenerezza dell’Unitrinità he coinvolge e avvolge l’intera umanità. Dio ci ha creati non per essere gettati nell’inferno come oggetti di peccato e di morte ma, e cito ancora il catechismo insegnatomi a memoria dalla signorina Maria “per amare e servire Dio in questa vita e per goderlo eternamente nell’altra”. Il fatto che l’uomo sia capace di tenerezza consegue dal fatto che egli è creato ad immagine e somiglianza di Dio, l’infinita tenerezza e tale creazione non è un atto necessario ma..un tenero atto d’amore. Ecco allora che una concreta esperienza e coscienza della tenerezza di Dio ci pone ad agire su due dimensioni: verticale (nel rapporto con Dio Papà) ed orizzontale (nel rapporto fraterno con ogni altro uomo).

Il papà di Nuovi Orizzonti, l’indimenticabile vescovo Salvatore Boccaccio, amava sintetizzare in questo breve paradigma lo scopo stesso della pastorale della Chiesa “Dio ti ama e ha mandato me per fartelo sapere”. In fondo anche Il nostro carisma nasce da questa esigenza. Portare la gioiosa notizia della tenerezza di Dio a tutti i fratelli che, non conoscendo la tenerezza appassionata di “Abbà”, vivono nelle tenebre della morte (cfr statuti n.4; 17)… far sapere a tutti che la tenerezza di Dio è più grande di ogni nostro peccato e di ogni nostro limite. Giuseppe Ungaretti, in una sua bellissima poesia (“Mio fiume anche tu”, 1946) così scrive rivolgendosi a Gesù :

Fa piaga nel Tuo cuore
La somma del dolore
Che va spargendo sulla terra l’uomo;
il Tuo cuore è la sede appassionata
dell’amore non vano.

E’ per curare questa ferita nel cuore di Cristo – che è il cuore umano di Dio tenerezza – che la nostra Chiara ha intuito, iniziato e diffuso Nuovi Orizzonti. A tutti noi, piccoli della gioia, cavalieri della luce… simpatizzanti del carisma, l’augurio di aprirci all’esperienza della tenerezza di Dio e l’impegno di esserne strumenti appassionati ed instancabili. Dio ama ogni uomo… manda noi per farlo sapere!

Mar02

Sarò con voi nella preghiera

Written by // Gianna Rossi Categories // messaggi

in vista della Santa Messa del 3 marzo 2011

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Saro' con voi tutti con la preghiera e con il prezioso ricordo di Don Salvatore. La preghiera non ha paura delle distanze. Sentiamoci sempre. Mi piacerebbe tanto conoscere Chiara, ogni volta che l'ho sentita in televisione, dava al mio cuore un nuovo battito. Salutate la Comunita' anche per me. Vi abbraccio con calore e affetto.

Gianna

Ott13

Saluto di Luigia - 10 ottobre 2010

Written by // Luigia Di Sabatino Categories // messaggi

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Pregherò e sarò con tutti voi spiritualmente, mi dispiace ma x gli impegni parrocchiali non sarò presente in qsto evento. (Mi dispiace Don Sà, ma sei sempre nel mio cuore) Grazie a tutti voi, e Dio vi benedica.
Ott13

Saluto di Gianna Rossi

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Ogni giorno ti invoco nella preghiera del Rosario, la luce che mi hai regalato non si spegnera' mai. Grazie don Salvatore
Set15

Saluto di Ines

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Quest'uomo di Dio è stato per me, negli anni in cui ha svolto la sua missione in terra Sabina, un esempio di vita e di fede. I suoi insegnamenti e il suo affettuoso ricordo, saranno sempre parte integrante della mia vita. Grazie, don Salvaatore, per la tua fede, testimonianza e amore!
Ago26

Saluto di Valentina

Written by // Valentina Categories // messaggi

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Essendo stata cuoca della Parrocchia di Gesù Operaio di Monterotondo ho conosciuto bene il nostro caro don Salvatore anzi Fratello Salvatore (così voleva essere chiamato) Un Vescovo fra la gente per la gente un uomo con gli altri uomini una persona speciale amato molto dai giovani.....lo ricordiamo tutti con tanto amore.....sono sicura che lui è ancora con noi per noi!!!!!!!!
Ago26

Saluto di Maria Coccia

Written by // Maria Coccia Categories // messaggi

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Sono felice che il ricordo di don Salvatore sia ancora vivissimo tra chi l'ha conosciuto, amato, considerato un testimone limpido del Vangelo e un riferimento spirituale. I santi continuano, nel tempo, ad alimentare il nostro amore per Dio. Io ho avuto la grazia di un rapporto spirituale personale con don Salvatore e conservo, oltre a tanti ricordi del cuore, alcune sue lettere autografe con le quali mi offriva orientamenti nel cammino di fede. Spero che la Chiesa riconosca un giorno la sua santità, a gloria del Padre che don Salvatore ha tanto amato e fatto amare. Qualora venisse istituito il processo di canonizzazione, sarò felice se potranno essere utili la mia testimonianza e gli scritti che conservo. Vi chiedo di essere informata delle vostre attività.
Ago13

Testimonianza di don Franco Sanna

Written by // Don Franco Sanna Categories // messaggi

breve ricordo personale

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Sono stato suo infermiere nella Curia di Poggio Mirteto, (sono diplomato Infermiere Professionale al Fatebenefratelli-Isola Tiberina per andare in missione nell''88) Ogni giorno nel '93 col medico 'condotto' padre del Sindaco di Poggio, medicavamo la ferita aperta e 'dolorosa' del cuore operato al Gemelli dall'equipe del Dr.Possati...tolto il pericardio per infezione : si scoprì dopo un anno che fili di pezza laparatomica facevano da terreno di coltura per vari batteri -fù il Dr. Chiariello a scoprirlo, che ora stà a Tor Vergata.Lo riaprì e chiuse all'European Hospital allora. Quanta sofferenza quanto martirio...Che bel ricordo e bella testimonianza che ho di Don Salvatore con cui ho avuto l'onore di 'convivere' in Curia per tre anni...Grazie di ciò che fate vi accompagno come posso...don Franco Sanna
Giu19

Don Salvatore, sei sempre vivo

Written by // Luigia Di Sabatino Categories // messaggi

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Don Salvatore, sei sempre vivo nei nostri cuori
come si potrebbe mai dimenticare, un bravo Sacerdote, un eccellente Vescovo
un grande uomo come te..........................
sei stato un grande testimone di Cristo, e lo sarai sempre...........
Giu18

BUON COMPLEANNO

Written by // Francesco Santoro Categories // messaggi

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Caro Don Salvatore,
ti faccio i miei più sentiti auguri di buon compleanno.
E’ da un po’ che non scrivevo qualcosa, ma oggi è il tuo compleanno, e trovo lo spunto per dedicarti queste poche righe, e per farti i miei più sinceri e personalissimi auguri.
Auguri allora: lo riscrivo ancora anche per rompere il ghiaccio.
Sono successe tante cose da quando tu sei volato via, però se ci penso, non è che è cambiato poi molto.
La gente è esaurita come e più di prima, non si ferma ad amare un po’ il prossimo neanche se la paghi! Ma tu queste cose penso che le sappia già: hai pur sempre una vista più privilegiata della nostra…
Caro Don Salvatore, fra un po’ ricominciamo la rosa blu!
La rosa blu: a te è tanto piaciuta sempre…hai rimesso a posto il giardino per i bambini, solo per loro l’hai fatto!
Il giardino!?! Ma te lo ricordi il giardino? Lo stagno!? E lo stagno te lo ricordi? I pesci sono ancora vivi!!! Pensa tu…
Il gettito dell’acqua quando uno passava, quello no..quello s’è rotto…tutto non può rimanere uguale…dopo un anno e mezzo, difficile che tutto resta uguale.
Pure io sono cambiato: più riflessivo, più disilluso, più disincantato.
Ancora non mi sono fatto la fidanzata…
Caro Don Salvatore, qua si vive, si lotta, non si molla: mai!
Non si può mollare: qui è un susseguirsi di brutte notizie una dopo l’altra, ma mollare non si può, c’è chi conta su di te.
C’è chi conta su di me: chi l’avrebbe mai detto?
Don Salvatore ti lascio: ho letto su internet da qualche parte che per una serie di coincidenze, il terzo venerdì di giugno è il giorno più felice dell’anno.
Io invece oggi sono triste.
Sono triste e mi viene un po’ di magone.
Ciao Don Salvatore ti saluto veramente adesso…

N.B Un saluto inoltre a chi ti ha voluto veramente bene.

Giu18

Tanti auguri

Written by // don Sergio Categories // messaggi

Buon compleanno

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Oggi 18 giugno è il compleanno di d. Salvatore! Tutta la sua vita, consumata nell'amore, è stata un dono prezioso mentre la sua presenza è stata per noi che lo abbiamo conosciuto, icona della Paternitas di Dio. Rendo Grazie al Signore per aver donato alla sua Chiesa questa "vita" e ancora di più per avermi fatto il d...ono di incontrarla sul mio cammino. Grazie Papà per averci donato don Salvatore!
Mag27

Saluto di don Sergio Reali

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Come suo segretario, ho condiviso con don Salvatore i giorni più intensi della sua esperienza umana. Ho avuto in lui un padre dolcissimo e un maestro di vita. Sono testimone privilegiato della sua "santità" e per questo sento il dovere morale di non far cadere la sua memoria... Ti ho voluto bene don Salvatore! Te ne vorrò sempre! Sei un dono preziosissimo per quanti ti hanno incontrato. GRAZIE PAPA'
Mag19

Saluto di Corrado Cecchetti

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Oggi mentre lavoravo al computer ho scoperto per caso questo punto d'incontro su cui far convergere le emozioni e i ricordi di chi ha conosciuto Mons Boccaccio e conserva con gioia el proprio cuore la figura, il sorriso e il ricordo di questo grande pastore della Chiesa.
 
Sono un medico, anestesista per la precisione, lavoro all'Ospedale "Bambino Gesù" di Roma e in Vaticano come rianimatore.
I miei ricordi con Don Salvatore nascono a Lourdes, durante un pellegrinaggio con l'UNITALSI, tanti anni fa, alla fine degli anni 90, il nostro incontro è nato su un piano strettamente medico ma poi subito si è allontanato dalle sue problematiche di salute per innalzarsi verso una dimensione più alta, dove il fascino di un vero parroco romano, diventato Vescovo ha preso totalmente il mio cuore fino ad essere testimone dell'amore che è nato proprio a Lourdes con mia moglie Maria Cristina. Questo nostro amore è stato coronato dal matrimonio celebrato da Don Salvatore il 28 febbraio 2004 presso l'Abbazia di Farfa in Sabina.
Da quel momento i contatti con Lui sono stati sempre caratterizzati da un rapporto fatto di discrezione per non invadere il Suo tempo tanto prezioso quanto più appesantito dalle problematiche di salute, ma un rapporto sempre strutturato da una grande vicinanza nella preghiera reciproca e da un grande affetto, che mi ha accompagnato nei momenti più importanti della mia vita.
Il saluto degli ultimi momenti è passato proprio attraverso la dimensione di una vicinanza spirituale.
Infatti il giorno della Sua morte 18 ottobre 2008 stavo passando sull'autostrada Roma Napoli, in prossimità della Curia di Frosinone, perchè mi stavo recando a Pompei per preparare, dal punto di vista medico, la visita che il Santo Padre Benedetto XVI avrebbe fatto il giorno dopo e proprio lì la mia mente e il mio cuore andava a Don Salvatoree  pur non sapendo ancora della Sua morte, avvenuta da poche ore, ho provato un forte senso di serenità ricordando la Sua vicinanza e presenza.
Grazie Don Salvatore continua a proteggere la mia famiglia e i miei figli, Edoardo e Michele, dal cielo; sarai sempre nel nostro cuore 
 
Dott Corrado Cecchetti
8 aprile 2010
Mag18

Saluto di Maria Lina Piras

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Ciao ::: Vi ringrazio di cuore di questo Gruppo ... Don Salvatore continua a vivere con noi e' questa la cosa piu' bella che poteva succedere GRAZIE
17 maggio 2010 alle 19.56