17 Maggio 2010
MONS. SALVATORE BOCCACCIO
Nacque nel cuore di Roma, in Via degli Spagnoli [1]il 18 giugno 1938, da Paolo e da Marcella Montalesi. La sua infanzia fu condizionata non poco dalle difficoltà provocate dalla seconda guerra mondiale e dalla prematura scomparsa dell’unica sorella, Maria Fausta, di appena cinque anni. Fu assiduo chierichetto nella sua parrocchia di S. Agostino in Campo Marzio, dove ricevette i Sacramenti della iniziazione cristiana. Intuita la chiamata al Sacerdozio, con grande sforzo economico della famiglia nel 1950 iniziò il cammino seminaristico nel Pontificio Seminario Romano, prima al minore per gli studi del ginnasio liceo e in seguito al seminario maggiore. Fu alunno della Pontificia Università Lateranense ove conseguì brillantemente il baccellierato in filosofia e la laurea in Sacra. Teologia con un dottorato di ricerca in Sociologia religiosa. Venne ordinato sacerdote a Roma il 9 marzo 1963 nella Basilica Lateranense dal Cardinale Luigi Traglia, iniziando da subito il suo ministero pastorale nel clima affascinante creato dal Concilio Vaticano II in pieno svolgimento.
Cosciente della chiamata universale alla Santità e volendo impegnarsi in maniera particolare a diffonderne la consapevolezza, si ascrisse tra i primi tra gli Apostolici Sodales fondati dal S.d.D. Mons. G. Giaquinta all’interno del Movimento Pro Sanctitate.
Dal 1963 al 1968, fu vice parroco nella Parrocchia di S. Giovanni Battista De Rossi, comunità di oltre 35.000 abitanti, dove iniziò un attenta pastorale accanto ai baraccati e ai diseredati. dal 1968 al 1973, sempre come viceparroco, svolse il suo ministero nella Parrocchia dei SS. Protomartiri romani, a poche centinaia di metri dal Vaticano in un ambiente culturalmente affascinante. Dal 1973 al 1978, svolse il suo ministero nella Parrocchia S. Ilario nella borgata Palmarola, complesso abusivo di oltre 15.000 abitanti.
Nel periodo 1968 – 1973, in pieno periodo di contestazione, fu docente di Religione nel Liceo “Castelnuovo”, dove riuscì dialogando con gli studenti ad avviare una grande comunità giovanile. Dal 1975 al 1983 fu delegato dal Cardinale Vicario per l’università Cattolica del Sacro Cuore .
Dal 1978 al 1983, accanto a Mons. Bianchi, fu il responsabile dell’ Opera Romana Pellegrinaggi, incarico dove mise in evidenza le sue non comuni doti organizzative e la grande capacità di rapporti umani.
Nel 1983 fu nominato parroco della comunità di S. Brigida, che ha guidato fino al febbraio 1986 quando è stato trasferito alla guida della grande parrocchia di S. Luca al Prenestino.
Il 29 ottobre 1987 veniva eletto Vescovo titolare di Ulpiana e assegnato quale vescovo ausiliare al settore nord di Roma, comprensivo di oltre un milione di abitanti. Il 7 dicembre 1987, ricevette l’ordinazione episcopale nella Basilica Lateranense per l’imposizione delle mani del Cardinale Ugo Poletti. In questo periodo ebbe una assidua familiarità con il S.d.D. Giovanni Paolo II, che lo onorava di una particolare stima e di un cordialissimo affetto.
Il 17 marzo 1992 venne nominato vescovo coadiutore della Diocesi di Sabina – Poggio Mirteto di cui divenne vescovo effettivo il 29 luglio dello stesso anno.
Dal 1998 fu chiamato ad essere membro della Congregazione delle Cause dei Santi incarico nel quale ha curato importanti ponenze[2]
La stima dei confratelli vescovi lo volle per diversi mandati membro del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana e responsabile della Commissione Sport, Turismo e Tempo libero.
La stima del S.d.D. Giovanni Paolo II, confermata dal S. Padre Benedetto XVI, lo volle anche membro del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti.
Il 9 luglio 1999 fu nominato vescovo della Diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino dove fece il suo ingresso il 03 ottobre successivo. Il 3 luglio 2008, la S. Sede provvide alla nomina di Mons. Ambrogio Spreafico a Vescovo coadiutore della Diocesi, nomina che accolse come un dono prezioso.
Dopo un lungo periodo di sofferenza fisica vissuto con eroica pazienza senza mai essersi risparmiato nel ministero, è deceduto nell’episcopio di Frosinone il 18 ottobre 2008 dopo aver ricevuto in piena coscienza i Sacramenti.
Nei giorni precedenti i funerali oltre 8000 persone hanno sfilato davanti alla sua salma.
Dal 25 ottobre 2009, riposa in attesa della resurrezione, nel monumento funebre voluto per lui nella Cattedrale di Frosinone dal Vescovo Ambrogio.



