Alla REDAZIONE DEL SITO www.inmanustuas.it invio un contributo personale su Don Salvatore, è il mio modo di contribuire a questa iniziativa. Ho conosciuto Don Salvatore quando è stato il mio Vescovo in Sabina, ho collaborato con lui .
E’ molto bella la vostra iniziativa e vi invito a prendere i contatti con noi della Sabina poiché gli anni che Don Salvatore ha passato tra noi non vadano perduti
Saluti
Mara Silvetti - 1 dicembre 2009
Caro Don Salvatore,
sicuramente ti ricorderai di me, una pecorella della tua Diocesi di Sabina. Ti scrivo questa lettera ad un anno dalla tua nascita in cielo. Da quando ci hai lasciato nel lontano 1999 per diventare il Vescovo dei ciociari, come mi dicesti quando ci stavamo salutando sul balcone del terzo piano del palazzo vescovile di Poggio Mirteto, non ti ho mai dimenticato spesso ricordo le tue omelie , le tue meditazioni, i tuoi pensieri tra le pagine sfogliate del Vangelo nei giorni in cui venivi a trovarci come equipe dei catechisti o negli incontri degli insegnanti di religione o quando eravamo a lavoro in ufficio e ci chiamavi per un caffè.
Non potrò mai dimenticare la tua catechesi fatta a Montefiolo a noi formatori dei catechisti sulla vocazione di Geremia. Era rivolta a tutti, ma a me in particolare. A me che con impulsività avevo firmato per prima una lettera di dimissioni da un servizio parrocchiale. Tu, quel giorno, chiudesti la catechesi dicendo : “quando ci siamo innamorati del Signore, non ci sono dimissioni che tengono!” Ed è vero l’incontro con Gesù ci cambia la vita e una volta scommesso di viverla insieme a Lui non si può tornare indietro. Da quel giorno ci ripenso sempre, avevi ragione; anche quando tutto sembra difficile e ci si sente scarichi, basta sentire Gesù nel cuore e si trova la forza per ripartire. Hai lasciato tanti ricordi di te tra noi della Sabina: l’entusiasmo di sentirci vivi nel servizio a Gesù e alla Chiesa, il coraggio di una testimonianza concreta e vera, la gioia di condividere progetti e percorsi per annunciare Gesù a tutti coloro che incontravamo sulla strada della vita. Quando eri tra noi ci siamo sentiti tutti tuoi figli spirituali.. Nella dedica che mi hai lasciato sul mio Catechismo mi hai affidato un atto di fede: mi hai insegnato a dire sempre “Grazie Papà” anche quando è difficile dirlo perché ci si sente soli, abbandonati, delusi, sofferenti…In queste parole, che tu mi hai affidato quale atto di fede sapienziale,che oggi scopro come tuo testamento spirituale, ogni volta ritrovo il senso della vita. Il significato di una vita nata dall’Incontro e spesa nell’entusiasmo del servizio, come è stata la tua..
Non scorderò mai il giorno che mi hai chiesto di vivere il Giubileo del 2000 da protagonista, quando mi hai affidato la responsabilità del volontariato e quando a Fara Sabina, durante il corso di preparazione, mi hai presentato al gruppo dicendo che ero il capitano della cordata Sabina che si preparava a vivere questa grande esperienza di Grazia ,un anno di servizio, un anno in cui tu mi hai dato fiducia ed io mi sono messa alla prova per donare e servire il Signore della storia nella mia Chiesa Sabina.
Dico grazie al Signore perché ci ha fatto incontrare, condividere un po’ di strada e permesso di scrivere insieme qualche pagina di Vangelo. A te dico:Don Salvatore arrivederci, ti porto nel cuore da sempre, scusami se tra i tanti impegni e le cose quotidiane da fare non sono potuta venire a trovarti nella tua Frosinone…
Ti abbraccio nel Signore
Mara



